In un editoriale di Repubblica del 7 marzo intitolato “No di Alfano, Monti annulla vertice e scoppia il caso Riccardi” ce n’è per tutto e per tutti.
Il segretario Pdl si chiama fuori dall’incontro con il premier, Bersani e Casini su Rai e giustizia. Il leader Pd: “Atteggiamento incredibile”. Cicchitto: “Fiducia non su quelle materie”. Il ministro della Cooperazione: “E’ lo schifo della politica”.
Ma la cosa più stupefacente (o inquietante?) è che – prosciutto sugli occhiali – il Prof. Monti, imperturbato e robotico (come lo dipinge Crozza), rassicura (o prende per i fondelli?) gli italiani: “Nessun problema, i partiti mi appoggiano”;”Non ho alcun segno che la collaborazione stia incrinandosi, anzi mi è stato confermato il contrario, il continuo e convinto (sic!) sostegno”.

Quanto questo sia (in)vero(simile) possiamo intercettarlo da certe inequivocabili dischiarazioni.
Fabrizio Cicchitto: “‘Abbiamo dato la fiducia a Monti affinché intervenga su questioni economiche e non su Rai e giustizia. E la fiducia continuerà ad averla se si occuperà di questo”. E non di altro.
Alfano, ai microfoni del Tg1: “La sinistra usa un diversivo per parlare di Rai e giustizia. Noi invece vogliamo parlare dei problemi del Paese, la crisi, la crescita, il lavoro, se loro non sono pronti e vogliono occuparsi dei problemi del Palazzo lo dicano chiaramente”
Riccardi, ministro della Cooperazione Internazionale, in uno scambio di battute con i ministri Severino e Balduzzi: “Alfano voleva solo creare il caso. Vogliono solo strumentalizzare, ed è la cosa che mi fa più schifo della politica, ma quei tempi sono finiti. Loro hanno grossi problemi nel trovare l’accordo sulla legge elettorale”.
Fabrizio Cicchitto: “Se al Ministro Riccardi facciamo schifo può benissimo prendere definitivamente le distanze da noi dimettendosi. In caso diverso metterebbe in evidenza una straordinaria dose di doppiezza e di opportunismo continuando a fare il Ministro con il voto di chi disprezza”.
Bersani: “Non c’è nessun problema tra i partiti. Noi siamo pronti a discutere di tutto, se qualcuno non lo è lo dica. Il gesto di Alfano è totalmente inopinato e inaspettato. Il problema di Alfano non è che ci siano in agenda solo Rai e giustizia, ma che ci siano anche Rai e giustizia, e in particolare giustizia”; “Sui temi sociali, della democrazia e della giustizia, io non mi trovo quasi mai d’accordo con loro e loro quasi mai con me. E’ naturale perché bisogna dire agli italiani che Paese si vuole. A meno che noi non decidiamo di sospendere le elezioni e la democrazia”.
Già, è proprio quest’ultimo il punto: l’ unica cosa che accomuna la Casta è la collegiale risolutezza nel sospendere la democrazia, mettendo per ultima magari proprio la riforma della legge elettorale, su cui la posticcia maggioranza PD-PDL-UDC troverà di certo un accordo, quello di infinocchiare e truffare, per ora e per sempre, il “popolo sovrano”.
Ecco, questa è la maggioranza su cui poggia la fiducia al Prof. Monti e al “governo dei professori”. E se, tra i tanti falsi litinganti, c’è qualcuno che proprio non ci gode, quella è l’Italia, l’Italia degli onesti cittadini e lavoratori, che, come Pantalone, pagano per tutto e per tutti.









