Sondaggi elettorali Tecnè: un fallimento il semestre europeo per gli italiani

Fonte: Termometro Politico

By Gianni Balduzzi

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Sondaggi elettorali Tecnè: partiti stabili, si riprende il M5s e sale la Lega Nord
Tecnè ha rilasciato un sondaggio speciale legato alla fine del semestre europeo dell’Italia, ma non ha tralasciato di inserire nell’ultimo dei suoi sondaggi elettorali lo stato di salute dei partiti, che rispetto a dicembre sembrano essere stabili, con il PD in testa al 37%, il M5S che sale al 19%, +1% rispetto a dicembre, Forza Italia che rimane al 15%, la Lega Nord che continua la sua ascesa salendo di un punto al 14%, così come NCD-UDC che torna al 4% delle europee.
Sono tutti voti tolti agli altri che calano dal 7% al 5%, e a SEL che torna al 3% dopo avere toccato il 4%

Sondaggi elettorali Tecnè: aumentano i contrari all’uscita dall’euro
In concomitanza con la fine del semestre europeo dell’Italia Tecnè fa alcune domande sui temi più scottanti sul tappeto che riguardano al UE, in particolare, essendo prossime le elezioni in Grecia, se gli italiani ritengono che un’uscita della Grecia dall’euro sarebbe un fattore negativo per la Ue e per l’Italia.
Se per il 43% l’effetto sarebbe negativo, sono anche alte le percentuali di coloro che pensano che cambierebbe poco, il 38%, e i senza opinione, il …read more

    

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Sondaggi politici Euromedia: solo il 22% degli italiani pensa che Renzi abbia mantenutole promesse

Fonte: Termometro Politico

By Gianni Balduzzi

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Sondaggi politici Euromedia: la fiducia in Renzi torna ai livelli dell’insediamento di febbraio
Questo è uno degli ultimi sondaggi politici di Euromedia per Ballarò per il 2014, e si traccia un bilancio dell’anno, che appare negativo per il premier Renzi, poichè solo il 22% ritiene abbia rispettato le promesse fatte mentre il 67,6% pensa che ciò non sia accaduto:

La fiducia in generale torna ai livelli dell’insediamento, a febbraio, al 43,5%, dopo avere toccato il picco del 53,7% in luglio. E’ certamente un calo, ma non ancora tale da parlare di impopolarità di Matteo Renzi, e forse dopo la luna di miele della primavera e dell’estate c’era da aspettarselo.

La domanda su Renzi questa volta è su quale visione di lui ha l’elettore: la maggioranza relativa, il 31%, vede Renzi come un grande affabulatore, un giudizio non necessaiamente negativo, piuttosto di constatazione, tutavia subito dopo seguono coloro che invece lo ritengono uno scaltro opportunista, al 15,8%. Il 13,3% lo vede come determinato e concreto, lo stesso livello di coloro che lo stimano come inconcludente. Infine l’11,1% pensa che sia sveglio e capace, e il 6,9% come un rottamatore. Nel complesso opinioni negative, positive o neutre si equivalgono.

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Patto del Nazareno: Renzi e Berlusconi Paradossi e finti scricchiolii

Fonte: Termometro Politico

By Antonio Atte

FI IN FIBRILLAZIONE, BERLUSCONI PRENDE TEMPO SU LISTE

Altro che scricchiolii, sgretolamenti o frenate varie. Il Patto del Nazareno è vivo e lotta insieme a noi. Che il dialogo tra Renzi e Berlusconi non fosse minimamente in pericolo, era già cosa nota. E il comunicato congiunto diramato ieri sera da Pd e Forza Italia dopo il faccia a faccia di un’ora e mezza tra i rispettivi leader, di fatto certifica il clima di cordiale confidenza nel quale si è svolto il loro ottavo incontro in undici mesi.
La nota si affanna a specificare che “l’impianto di questo accordo è oggi più solido che mai”. E non c’è Fitto o Brunetta da una parte, e sinistra “radicale” dall’altra, che possano incrinare la corrispondenza d’amorosi sensi da tempo instauratasi tra i due non-alleati. Renzi e Berlusconi si apprezzano e se fosse per loro, l’intesa procederebbe spedita verso l’attuazione delle riforme: quella elettorale, in primis. Ma entrambi devono tenere conto dei dissidi interni, delle insofferenze (per altro legittime) manifestate da chi, nel partito, vorrebbe affrancarsi dal Patto del Nazareno.

E così, in questo clima da Montecchi e Capuleti, ecco spuntare un comunicato che sarebbe eufemistico definire paradossale. “Siamo in disaccordo su due punti cruciali: soglia di sbarramento al 3% e premio alla lista …read more

    

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Jobs Act, “Dottor jekyll e mister hyde” l’accusa di Mineo (Pd) a Renzi

Fonte: Termometro Politico

By Giuseppe Spadaro

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Corradino Mineo ha ingaggiato uno scontro frontale sul Jobs Act ed in generale è tra i senatori del Pd più critico verso l’operato del Governo Renzi. Stando alle sue ultime dichiarazioni non intende affatto retrocedere. Ecco le parole di Mineo: “Ieri sera mi pare che il segretario del partito abbia messo da parte i panni di mister Hyde, che parla di un disegno per dividere il mondo del lavoro e l’Italia, e abbia indossato quelli di dottor Jekyll: piacione, accattivante con senatori e deputati, che spiegava che il Jobs Act è la misura più di sinistra che ci sia mai stata. Nessuno lo mette in dubbio: “se il Jobs Act avesse le coperture, sarebbe una riforma stupenda”.

MINEO “NON CI SONO I SOLDI PER RIFORMA DEL LAVORO”
Mineo, intervenuto nel corso di Agorà su Raitre, ha aggiunto: “La riforma del lavoro non si fa perché non ci sono i soldi. Chi ha usato l’articolo 18 e tutto il resto per spaccare l’Italia non mi pare che siano stati Camusso o Landini, ma il presidente del Consiglio”.

MINEO “QUELLA DI RENZI È POLITICA VECCHIA”
“La politica che Renzi sta facendo non è di destra o di sinistra, è una politica vecchia”. “Non è che fidandosi …read more

    

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Sondaggio Euromedia per Ballarò: il lavoro è la preoccupazione degli italiani, Landini ha il doppio dei consensi di Vendola

Fonte: Termometro Politico

By Piotr Zygulski

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Sondaggio Euromedia per Ballarò: il lavoro è la preoccupazione degli italiani, Landini ha il doppio dei consensi di Vendola
La puntata di Ballarò del 14 ottobre 2014 è iniziata con un approfondimento sulla recente alluvione di Genova, tra le responsabilità politiche e i budget stanziati nel contrasto al dissesto idrogeologico.
Tra i diversi punti toccati è emerso che Beppe Grillo si è recato nelle zone alluvionate e altrettanto hanno fatto i ministri della difesa Roberta Pinotti e dell’ambiente Gian Luca Galletti, in rappresentanza del Governo; tuttavia molti hanno notato l’assenza del premier Matteo Renzi. Nel primo sondaggio Euromedia mostrato nel corso della trasmissione da Alessandra Ghisleri, è stato posto agli intervistati se Renzi sarebbe dovuto andare a Genova. Secondo la maggioranza dei rispondenti, il 56,7%, il capo del Governo avrebbe dovuto recarsi nel capoluogo ligure. Nel dettaglio, è il 30,7% ad affermare che avrebbe dovuto farlo per portare solidarietà e il 26% lo avrebbe voluto vedere spalare con i genovesi. Contrario invece un 29,8% che avrebbe considerato ciò l’ennesima passerella e un altro 10,1% che ritiene il premier di maggiore aiuto a Roma.

Nel corso del talk show sono poi stati affrontati altri temi, dalla manovra finanziaria del Governo alle proposte in materia …read more

    

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