Le conseguenze della crisi economica: piove sempre sul bagnato

Fonte: Termometro Politico

By Gianni Balduzzi

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Il report riassuntivo di Openpolis sulla crisi economica e le sue conseguenze ha un titolo eloquente: piove sempre sul bagnato.
Quale è il significato? Di fatto il punto è che dal 2007 al 2014, la crisi economica ha colpito in modo completamente eterogeneo e asimmetrico. La convergenza delle regioni o dei Paesi più poveri verso quelli più ricchi, che è il grande obiettivo dell’Unione Europea, si è bruscamente fermata e si è assistito anzi a una retromarcia, una maggiore, e non minore, disuguaglianza tra le aree dell’Europa.
Lo vediamo nelle differenze sull’aumento della disoccupazione, che è decollata proprio nei Paesi in cui già era più alta, come Grecia, Spagna, Portogallo e Croazia, e invece è diminuita in Germania, o cresciuta pochissimo, come in Austria.
L’Italia è sesta per aumento del tasso di disoccupazione:

Una situazione parallela si è verificata in Italia tra le regioni, e anzi in maniera ancora più eclatante: qui c’è una corrispondenza quasi esatta tra regioni che con la crisi economica hanno maggiormente aumentato la disoccupazioni e regioni in cui era già più alta in precedenza:

Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, sono sempre le stesse le regioni con le statistiche più negative nel Sud, mentre Trento e Bolzano seguono trend quasi “austriaci”, invece, …read more

 

    

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Prodi a Renzi: “Decisionismo senza analisi è cocciutaggine”

Fonte: Termometro Politico

By Emanuele Vena

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L’ex premier Romano Prodi, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, parla del suo ultimo libro-intervista “Missione incompiuta: intervista su politica e democrazia”, curato dal giornalista Marco Damilano. E, nel farlo, risponde a molte domande su 20 anni di politica italiana interna ed estera.
“Tutto è bene quel che finisce bene” è il commento di Prodi che suggella il disgelo con il premier Matteo Renzi, dopo le polemiche riguardanti i meriti dell’assegnazione dell’Expo all’Italia ed a Milano. Ma poi arriva una riflessione sulle qualità di un buon leader, e il commento non può che essere anche un messaggio indiretto all’attuale premier: “I leader che più mi hanno colpito sono quelli che decidevano dopo accurate analisi”. E aggiunge: “Guai alla decisione che precede l’analisi, altrimenti il decisionismo diventa cocciutaggine”.
L’ex premier commenta anche ambiti molto lontani dalla sua storia politica, come per esempio la Lega Nord, un partito che inizialmente aveva “un tentativo di radici, poi consumate dal populismo”. E al giornalista che gli chiede un parere sullo storico commento di Massimo D’Alema – “Lega Nord costola della sinistra” – si lascia andare ad una battuta: “Non lo so, non mi intendo di autonomia”.
Prodi tra Euro, Libia e Putin
Da …read more

    

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Italicum, Bersani: Renzi non ha i numeri per approvare legge elettorale

Fonte: Termometro Politico

By Redazione

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Italicum, secondo l’ex segretario Bersani il premier Renzi potrebbe non avere i numeri per approvare la legge elettorale. Ad affermarlo è lo stesso Pierluigi Bersani che ne parla con Repubblica. Queste le sue parole: “Non sono così convinto che abbia i numeri per approvare l’Italicum. A partire dalla commissione Affari costituzionali. Ne dovrà sostituire tanti di noi per arrivare al traguardo. E se continuerà a fare delle forzature, io stesso chiederò di essere sostituito”.
Sul tema della scissione: “Vediamo se si fa carico del problema – spiega Bersani riferendosi a Renzi-. Noi abbiamo detto: concordiamo alcune modifiche e poi votiamo l’Italicum tutti insieme sia alla Camera sia al Senato. E lui che dice? Non mi fido. Ho trovato questa risposta offensiva, molto più di tante battutine personali che riserva a chi dissente. Non mi fido di Berlusconi, lo puoi dire. Ma se non ti fidi del tuo partito, è la fine”.

Italicum, Bersani: “No a fiducia, prima Paese e poi la Ditta”
La fiducia “è stata messa una sola volta sulla legge elettorale e dopo un ostruzionismo feroce. Era il ’53, la legge truffa. Sono cambiati i regolamenti, non so se Renzi si spingerà fino a quel punto”. Ma se lo fa, che …read more

    

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Italia Unica: “Fermare in qualunque modo l’Italicum”

Fonte: Termometro Politico

By Redazione

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Appello di Italia Unica, il partito dell’ex ministro Corrado Passera, per fermare l’Italicum e il nuovo Senato. “Matteo Renzi – si legge nel testo dell’appello – ha deciso di accelerare sull’approvazione della riforma elettorale in modo da arrivare al voto definitivo entro aprile. Italia Unica la giudica una decisione fuorviante e pericolosa e ha deciso di rivolgere un appello a tutti i parlamentari, alle forze sociali, intellettuali e culturali affinché si uniscano all’iniziativa per fermare una simile deriva”.
Italicum peggio del Porcellum
“L’Italicum è una legge sbagliata – secondo Italia Unica – peggiore persino del famigerato Porcellum. Consegna un potere enorme nelle mani di una minoranza senza predisporre i necessari bilanciamenti e contrappesi. Prefigura un premierato non forte ma fortissimo che cambia le regole del gioco politico squilibrando il meccanismo a favore di un singolo partito o, peggio, di un singolo leader. Il tutto reso ancora peggiore – si legge ancora nell’appello – dalla combinazione con la riforma del Senato. Nessuna democrazia matura prevede o accetta sbilanciamenti così perniciosi. Non è questo che serve all’Italia, che necessita sicuramente di riforme e revisioni anche costituzionali in senso maggioritario ma nello spirito del bilanciamento tra i poteri e del rafforzamento della partecipazione popolare e

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Sondaggi elettorali Tecnè: un fallimento il semestre europeo per gli italiani

Fonte: Termometro Politico

By Gianni Balduzzi

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Sondaggi elettorali Tecnè: partiti stabili, si riprende il M5s e sale la Lega Nord
Tecnè ha rilasciato un sondaggio speciale legato alla fine del semestre europeo dell’Italia, ma non ha tralasciato di inserire nell’ultimo dei suoi sondaggi elettorali lo stato di salute dei partiti, che rispetto a dicembre sembrano essere stabili, con il PD in testa al 37%, il M5S che sale al 19%, +1% rispetto a dicembre, Forza Italia che rimane al 15%, la Lega Nord che continua la sua ascesa salendo di un punto al 14%, così come NCD-UDC che torna al 4% delle europee.
Sono tutti voti tolti agli altri che calano dal 7% al 5%, e a SEL che torna al 3% dopo avere toccato il 4%

Sondaggi elettorali Tecnè: aumentano i contrari all’uscita dall’euro
In concomitanza con la fine del semestre europeo dell’Italia Tecnè fa alcune domande sui temi più scottanti sul tappeto che riguardano al UE, in particolare, essendo prossime le elezioni in Grecia, se gli italiani ritengono che un’uscita della Grecia dall’euro sarebbe un fattore negativo per la Ue e per l’Italia.
Se per il 43% l’effetto sarebbe negativo, sono anche alte le percentuali di coloro che pensano che cambierebbe poco, il 38%, e i senza opinione, il …read more

    

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