Sondaggio Euromedia per Ballarò: il lavoro è la preoccupazione degli italiani, Landini ha il doppio dei consensi di Vendola

Fonte: Termometro Politico

By Piotr Zygulski

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Sondaggio Euromedia per Ballarò: il lavoro è la preoccupazione degli italiani, Landini ha il doppio dei consensi di Vendola
La puntata di Ballarò del 14 ottobre 2014 è iniziata con un approfondimento sulla recente alluvione di Genova, tra le responsabilità politiche e i budget stanziati nel contrasto al dissesto idrogeologico.
Tra i diversi punti toccati è emerso che Beppe Grillo si è recato nelle zone alluvionate e altrettanto hanno fatto i ministri della difesa Roberta Pinotti e dell’ambiente Gian Luca Galletti, in rappresentanza del Governo; tuttavia molti hanno notato l’assenza del premier Matteo Renzi. Nel primo sondaggio Euromedia mostrato nel corso della trasmissione da Alessandra Ghisleri, è stato posto agli intervistati se Renzi sarebbe dovuto andare a Genova. Secondo la maggioranza dei rispondenti, il 56,7%, il capo del Governo avrebbe dovuto recarsi nel capoluogo ligure. Nel dettaglio, è il 30,7% ad affermare che avrebbe dovuto farlo per portare solidarietà e il 26% lo avrebbe voluto vedere spalare con i genovesi. Contrario invece un 29,8% che avrebbe considerato ciò l’ennesima passerella e un altro 10,1% che ritiene il premier di maggiore aiuto a Roma.

Nel corso del talk show sono poi stati affrontati altri temi, dalla manovra finanziaria del Governo alle proposte in materia …read more

    

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La politica in versione “Street”: Matteo Renzi nell’ultima opera di Beast

Fonte: Termometro Politico

By Giulia Angeletti

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Si intitola “I am me, we are us and that’s all” l’ultima opera del noto street artist Beast, apparsa in Corso Garibaldi a Milano il 6 ottobre scorso. Un ritratto ironico raffigurante il premier Matteo Renzi in varie versioni, alcune più ordinarie e altre assolutamente stravaganti – come ad esempio quella che lo vede travestito da coniglio rosa – poste una dietro l’altra, a formare una fila di identità uguali e diverse. Insieme a lui, a presentarsi al cospetto di un elegante e autorevole Mario Draghi, attuale presidente della BCE, c’è il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Appare in quest’ultima opera anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, seduta alla sinistra di Draghi e che guarda divertita la scena.

A rendere il lavoro di Beast ancora più particolare è la scelta della cornice e della posizione: un quadro vero e proprio appeso nel bel mezzo di una strada ma che reca al suo fianco anche una targhetta esplicativa, degna della miglior esposizione all’interno di un museo o di una galleria d’arte. Per quanto riguarda la tempistica, anche quella non è una scelta casuale per l’autore: il quadro con il nostro presidente del Consiglio appare proprio qualche giorno …read more

    

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Jobs Act, la sinistra Pd rimpiange il Cav: “Berlusconi chiedeva abolizione Art 18 con più garbo”

Fonte: Termometro Politico

By Andrea Turco

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Si stava meglio quando c’era Berlusconi. Si potrebbe riassumere con queste poche parole il pensiero di molti esponenti del Pd che considerano il Jobs Act renziano un mostro da abbattere. Secondo Pippo Civati, il premier “sta facendo quello che non sono riusciti a fare Berlusconi e Sacconi”. L’esponente dem, in un’intervista alla Stampa, ammette di essere rimasto stupito dalle parole del capo del governo sull’articolo 18. Non può dire che è “una battaglia della sinistra come se fosse una cosa diversa da lui. È un modo di parlare leggero e denigratorio”.

Il suo collega di partito Corradino Mineo arriva addirittura a dire che il Cavaliere aveva usato metodi più “garbati” di Renzi per “chiedere l’abolizione dell’articolo 18″. “A me quest’idea che l’Italia sia stata distrutta da sinistra e sindacati mentre gli imprenditori si spaccavano la schiena non mi convince” scrive su twitter il senatore Pd. In un altro tweet, Mineo rimanda quindi a un suo post su Facebook, intitolato “Elogio della lentezza” e nel quale l’esponente Democrat sottolinea: “Ora bisogna avere calma, coltivare la prudenza. La velocità e l’ansia da prestazione hanno consumato Matteo Renzi più presto di quanto non si potesse immaginare. Ieri, a Che tempo che fa, sembrava un …read more

    

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Il piano di Berlusconi: riforma del lavoro e poi grandi intese con Renzi

Fonte: Termometro Politico

By Antonio Atte

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Il piano di Berlusconi: riforma del lavoro e poi grandi intese con Renzi – Silvio Berlusconi starebbe pensando a un clamoroso ritorno nel governo. Questa la strategia (svelata da Il Giornale e riportata da Libero) che il leader di Forza Italia è impegnato a tessere in questi giorni con l’aiuto dei suoi. L’obiettivo di Berlusconi è chiaro: continuare a rivestire un ruolo decisivo per l’approvazione del Jobs Act, accentuando in questo modo le sempre più evidenti divisioni tra le diverse anime del Pd. Lo scopo è dunque quello di costringere Renzi, determinato più che mai a portare a casa la riforma del lavoro, a un progressivo logoramento. Per far approvare il Jobs Act il premier ha bisogno di numeri che in questo momento non possiede: tra le fila del partito ci sono 110 franchi tiratori pronti a silurare la sua riforma. Lo spettro di una possibile scissione si agita minaccioso all’interno del Partito Democratico (lo stesso Pippo Civati la considera un’ipotesi non troppo remota) e l’eventualità di una crisi di governo diventa ogni giorno che passa sempre più concreta.

La mano tesa da Berlusconi sul lavoro risulterebbe provvidenziale per Renzi, ma avrebbe però un suo prezzo: l’ingresso del leader di FI …read more

    

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Berlusconi e Renzi: un matrimonio felice (per ora)

Fonte: Termometro Politico

By Andrea Turco

Riforma elettorale: Renzi tenta l?intesa con Berlusconi

Martedì? Mercoledì? Quando sarà il prossimo incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi? Gli analisti politici non si sbilanciano ma sono certi: l’attesa réunion tra i due leader avverrà questa settimana. Sarà il terzo appuntamento, l’ultimo prima della pausa estiva, che servirà a fissare i paletti dell’intesa sancita in quel misterioso Patto del Nazareno al cui interno, secondo i dietrologisti più accaniti, sono contenuti accordi segretissimi (grazia a Berlusconi, strada sbarrata a Prodi per il Quirinale).
L’ITALICUM – Al tavolo del terzo summit la portata principale sarà la rivisitazione dell’Italicum. I punti da rivedere sono principalmente tre: alzamento della soglia per evitare il ricorso al doppio turno, sbarramento da abbassare dal 4,5 al 3,5% per venire incontro a NCD e Lega e preferenze (con i capilista bloccati). L’intesa, spiegano i fedelissimi di premier e Cav, è ad un passo. Poi si cercherà di approvare la legge elettorale entro l’anno. E così la marcia delle riforme proseguirà senza sosta e senza ostacoli.
INSIEME PER FORZA – Berlusconi e Renzi non nascondono infatti di avere bisogno l’uno dell’altro. “E’ importante che Berlusconi stia al tavole della riforme elettorale come è stata già a quello della riforma costituzionale – ha detto ieri il premier ritornando …read more

 

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