Patto del Nazareno: Renzi e Berlusconi Paradossi e finti scricchiolii

Fonte: Termometro Politico

By Antonio Atte

FI IN FIBRILLAZIONE, BERLUSCONI PRENDE TEMPO SU LISTE

Altro che scricchiolii, sgretolamenti o frenate varie. Il Patto del Nazareno è vivo e lotta insieme a noi. Che il dialogo tra Renzi e Berlusconi non fosse minimamente in pericolo, era già cosa nota. E il comunicato congiunto diramato ieri sera da Pd e Forza Italia dopo il faccia a faccia di un’ora e mezza tra i rispettivi leader, di fatto certifica il clima di cordiale confidenza nel quale si è svolto il loro ottavo incontro in undici mesi.
La nota si affanna a specificare che “l’impianto di questo accordo è oggi più solido che mai”. E non c’è Fitto o Brunetta da una parte, e sinistra “radicale” dall’altra, che possano incrinare la corrispondenza d’amorosi sensi da tempo instauratasi tra i due non-alleati. Renzi e Berlusconi si apprezzano e se fosse per loro, l’intesa procederebbe spedita verso l’attuazione delle riforme: quella elettorale, in primis. Ma entrambi devono tenere conto dei dissidi interni, delle insofferenze (per altro legittime) manifestate da chi, nel partito, vorrebbe affrancarsi dal Patto del Nazareno.

E così, in questo clima da Montecchi e Capuleti, ecco spuntare un comunicato che sarebbe eufemistico definire paradossale. “Siamo in disaccordo su due punti cruciali: soglia di sbarramento al 3% e premio alla lista …read more

    

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Jobs Act, “Dottor jekyll e mister hyde” l’accusa di Mineo (Pd) a Renzi

Fonte: Termometro Politico

By Giuseppe Spadaro

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Corradino Mineo ha ingaggiato uno scontro frontale sul Jobs Act ed in generale è tra i senatori del Pd più critico verso l’operato del Governo Renzi. Stando alle sue ultime dichiarazioni non intende affatto retrocedere. Ecco le parole di Mineo: “Ieri sera mi pare che il segretario del partito abbia messo da parte i panni di mister Hyde, che parla di un disegno per dividere il mondo del lavoro e l’Italia, e abbia indossato quelli di dottor Jekyll: piacione, accattivante con senatori e deputati, che spiegava che il Jobs Act è la misura più di sinistra che ci sia mai stata. Nessuno lo mette in dubbio: “se il Jobs Act avesse le coperture, sarebbe una riforma stupenda”.

MINEO “NON CI SONO I SOLDI PER RIFORMA DEL LAVORO”
Mineo, intervenuto nel corso di Agorà su Raitre, ha aggiunto: “La riforma del lavoro non si fa perché non ci sono i soldi. Chi ha usato l’articolo 18 e tutto il resto per spaccare l’Italia non mi pare che siano stati Camusso o Landini, ma il presidente del Consiglio”.

MINEO “QUELLA DI RENZI È POLITICA VECCHIA”
“La politica che Renzi sta facendo non è di destra o di sinistra, è una politica vecchia”. “Non è che fidandosi …read more

    

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Sondaggio Euromedia per Ballarò: il lavoro è la preoccupazione degli italiani, Landini ha il doppio dei consensi di Vendola

Fonte: Termometro Politico

By Piotr Zygulski

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Sondaggio Euromedia per Ballarò: il lavoro è la preoccupazione degli italiani, Landini ha il doppio dei consensi di Vendola
La puntata di Ballarò del 14 ottobre 2014 è iniziata con un approfondimento sulla recente alluvione di Genova, tra le responsabilità politiche e i budget stanziati nel contrasto al dissesto idrogeologico.
Tra i diversi punti toccati è emerso che Beppe Grillo si è recato nelle zone alluvionate e altrettanto hanno fatto i ministri della difesa Roberta Pinotti e dell’ambiente Gian Luca Galletti, in rappresentanza del Governo; tuttavia molti hanno notato l’assenza del premier Matteo Renzi. Nel primo sondaggio Euromedia mostrato nel corso della trasmissione da Alessandra Ghisleri, è stato posto agli intervistati se Renzi sarebbe dovuto andare a Genova. Secondo la maggioranza dei rispondenti, il 56,7%, il capo del Governo avrebbe dovuto recarsi nel capoluogo ligure. Nel dettaglio, è il 30,7% ad affermare che avrebbe dovuto farlo per portare solidarietà e il 26% lo avrebbe voluto vedere spalare con i genovesi. Contrario invece un 29,8% che avrebbe considerato ciò l’ennesima passerella e un altro 10,1% che ritiene il premier di maggiore aiuto a Roma.

Nel corso del talk show sono poi stati affrontati altri temi, dalla manovra finanziaria del Governo alle proposte in materia …read more

    

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La politica in versione “Street”: Matteo Renzi nell’ultima opera di Beast

Fonte: Termometro Politico

By Giulia Angeletti

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Si intitola “I am me, we are us and that’s all” l’ultima opera del noto street artist Beast, apparsa in Corso Garibaldi a Milano il 6 ottobre scorso. Un ritratto ironico raffigurante il premier Matteo Renzi in varie versioni, alcune più ordinarie e altre assolutamente stravaganti – come ad esempio quella che lo vede travestito da coniglio rosa – poste una dietro l’altra, a formare una fila di identità uguali e diverse. Insieme a lui, a presentarsi al cospetto di un elegante e autorevole Mario Draghi, attuale presidente della BCE, c’è il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. Appare in quest’ultima opera anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, seduta alla sinistra di Draghi e che guarda divertita la scena.

A rendere il lavoro di Beast ancora più particolare è la scelta della cornice e della posizione: un quadro vero e proprio appeso nel bel mezzo di una strada ma che reca al suo fianco anche una targhetta esplicativa, degna della miglior esposizione all’interno di un museo o di una galleria d’arte. Per quanto riguarda la tempistica, anche quella non è una scelta casuale per l’autore: il quadro con il nostro presidente del Consiglio appare proprio qualche giorno …read more

    

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Jobs Act, la sinistra Pd rimpiange il Cav: “Berlusconi chiedeva abolizione Art 18 con più garbo”

Fonte: Termometro Politico

By Andrea Turco

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Si stava meglio quando c’era Berlusconi. Si potrebbe riassumere con queste poche parole il pensiero di molti esponenti del Pd che considerano il Jobs Act renziano un mostro da abbattere. Secondo Pippo Civati, il premier “sta facendo quello che non sono riusciti a fare Berlusconi e Sacconi”. L’esponente dem, in un’intervista alla Stampa, ammette di essere rimasto stupito dalle parole del capo del governo sull’articolo 18. Non può dire che è “una battaglia della sinistra come se fosse una cosa diversa da lui. È un modo di parlare leggero e denigratorio”.

Il suo collega di partito Corradino Mineo arriva addirittura a dire che il Cavaliere aveva usato metodi più “garbati” di Renzi per “chiedere l’abolizione dell’articolo 18″. “A me quest’idea che l’Italia sia stata distrutta da sinistra e sindacati mentre gli imprenditori si spaccavano la schiena non mi convince” scrive su twitter il senatore Pd. In un altro tweet, Mineo rimanda quindi a un suo post su Facebook, intitolato “Elogio della lentezza” e nel quale l’esponente Democrat sottolinea: “Ora bisogna avere calma, coltivare la prudenza. La velocità e l’ansia da prestazione hanno consumato Matteo Renzi più presto di quanto non si potesse immaginare. Ieri, a Che tempo che fa, sembrava un …read more

    

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