Archivio di aprile 2009
Facebook: la medaglia e il suo rovescio
Le tecnologie messe in campo con l’avvento del cosiddetto web 2.0, ne siamo consapevoli ormai tutti, hanno per tanti versi contribuito a rivoluzionare la Rete, mutando in maniera incontrovertibile il rapporto tra virtuale e reale. Un nuovo protagonismo è sempre più emergente: gli utenti, fino a pochi anni or sono fruitori passivi di contenuti, ora ne sono diventati creatori e divulgatori, rendendo possibile l’innescarsi di un meccanismo virtuoso di socializzazione capace di travalicare qualsiasi frontiera geografica e/o ideologica. Facebook è uno dei fenomeni, se non addirittura un prodigio per la sua “irresistibile” ascesa, che ha fatto seguito allo stravolgimento del rapporto Rete-Utenti messo in moto dal web 2.0.
Le “insidie” del Web 2.0
Non sembrano essersi ancora dissolti gli echi di una polemica che fece seguito ad una inusuale trasmissione di “Porta a Porta” che andò in onda nel non lontano febbraio 2008. In quella puntata, “Porta a Porta”, con l’esuberante esordio del conduttore Bruno Vespa «internet … un mondo assolutamente spaventoso, forse perché lo conosco poco, e proprio perché lo conosco poco mi spaventa molto», parve suggellare una delle tante inquietanti immagini di internet come “luogo di perdizione”, residenza di pornografi, pedofili e truffatori di ogni genere, proiettate con preoccupante disinvoltura da non pochi mass-media. In quella trasmissione (ma furono solo poco più di sei i minuti dedicati all’argomento) si fece cenno a blogs e siti di social networking ed all’uso incontrollato che i ragazzi oggi ne farebbero.





















