Cinque domande da Grillo … parlante
Le Cinque domande di Beppe Grillo che non possono non essere condivise se tutti gli “abitanti” della RETE abbiamo a cuore la DEMOCRAZIA nel nostro PAESE:
Il Presidente della Repubblica rappresenta tutti gli italiani. E’ la più alta carica dello Stato. Chi la presiede è Giorgio Napolitano. Da cittadino desidero porgli cinque domande. Napolitano la prego di rispondere. La Repubblica Italiana è al collasso economico e politico. Lei è il garante della Repubblica. Se non se la sente di fornire delle spiegazioni per motivi a me sconosciuti si dimetta. Il suo gesto sarà apprezzato.
PRIMA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano che consente l’impunità a Silvio Berlusconi nel processo Mills?
SECONDA DOMANDA:
Perché non si è auto escluso dal Lodo Alfano dato che non risultano reati a Lei imputati?
TERZA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano in un solo giorno quando invece poteva rimandarlo alle Camere?
QUARTA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano senza consultare la Corte Costituzionale per un parere preventivo?
QUINTA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano sapendo che in precedenza era stato bocciato dalla Corte Costituzionale il Lodo Schifani che del Lodo Alfano è una fotocopia?
Ne aggiungerei un’altra: Perchè, Presidente, non osa pretendere, in nome del Popolo Italiano, che il Primo Ministro della Repubblica dia al più presto le dovute spiegazioni al Parlamento sul caso Mills?






















A nessuna di queste domande risponderà mai nessuno di quelli che si spartiscono il potere in un’Italia dove l’indifferenza e la rassegnazione stanno avendo la meglio sugli slanci di orgoglio di cui noi italiani siamo capaci. E’ accaduto però nel frattempo qualcosa che può far ben sperare quanti non non vogliono rassegnarsi allo sfacelo cui ci sta portando la casta dei politici. Il Tar ha dato ragione a Clementina Forleo, sconfessando l’operato del CSM. La rete, in cui la stessa Forleo ripone la sua fiducia, può fare tanto. Non molliamo, amici, tutti quelli che ne facciamo uso per rivendicare il nostro diritto di parola e di opinione.
Francesco
Troppo buono Pietro. Ma che spiegazioni al parlamento? Se dice di non conoscere Mills abbia il coraggio di farsi processare e dimostrare a tutti gli italiani, compresi quelli che ha già fregati per averlo votato, che lui è pulito.