Archivio di giugno 2009
La Rete e gli incantesimi di Mister B.
Bloggers da una parte, Social Networks dall’altra, la Rete sta facendo la sua parte. Il Gruppo Facebook “Mobilitazione Nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi” sta registrando un incremento medio di circa mille iscritti al giorno. Ma il miracolo che gli “abitanti” della Rete ci aspettiamo, il passaggio da “mobilitazione virtuale” a “movimento reale” capace di imprimere una spinta importante al ricompattamento di un fronte di opposizione al regime che in maniera sempre più subdola si va instaurando in Italia, tarda a compiersi.
Anzi, al “disgusto” per la politica sta subentrando una sorta di pericolosa rassegnazione al peggio. Non c’è dubbio, Silvio ha le doti di un abile incantatore di serpenti (notoriamente sordi), provvisto com’è dell’indiscutibile capacità di ipnotizzare i suoi proseliti con “gesta” e segni di cui solo i sordi possono invaghirsi. Un incantatore con una marcia in più: il potere di far vedere ai ciechi solo ciò che lui, ed i ciechi insieme, vogliono vedere; nient’altro naturalmente, quali che siano gli scenari nei quali, nostro malgrado, siamo forzatamente proiettati.
Quelle risposte che attendiamo in tanti
Non siamo più in campagna elettorale (il PD, peraltro, continua a “buscarle” senza pietà e senza sconti per nessuno, quali che siano le strategie di approccio con l’elettorato); i giornali non hanno bisogno di mettere altra carne al fuoco (ce n’è già abbastanza da saziare anche i più “affamati” di gossip e quant’altro ricada nella sfera del pettegolezzo); al “Torquemada” d’Italia (La Repubblica) fa ora compagnia un nuovo inquisitore, il Corriere della Sera. E’ questo quotidiano milanese, in questi giorni, a far arrabbiare il nostro Primo Ministro per quanto riferisce circa le intercettazioni di alcuni imprenditori coinvolti in un’inchiesta della procura di Bari su appalti nel settore sanità concessi in cambio di mazzette. In queste intercettazioni si parlerebbe di soldi versati a ragazze per partecipare a feste nelle abitazioni romane e sarde di Silvio Berlusconi. Un racconto, questo, confermato al quotidiano milanese da Patrizia D’Addario, candidata alle Comunali di Bari con una lista collegata al Pdl, “Ho le prove di quello che dico” (vedi articoli su Repubblica e Corriere della Sera).
Un nuovo terremoto mediatico? Il premier continua a lamentare di essere vittima di un “chiaro progetto eversivo messo in atto da un gruppo editoriale schierato a sinistra e con la connivenza della sinistra”. Un colpo di stato, dunque?
Lui, 2 giugno, festa della Repubblica
E’ lui, non c’è dubbio: potrai riconoscerlo dall’espressione paraculesca del labbro e delle sopracciglia (che non hanno eguali tra i politici italiani tutti); dalla compostezza della seduta (ma chi se ne frega della Repubblica e di chi l’ha fondata?); dal saluto da tribuno della sua mano (destra).
Goditi lo slideshow (elaborato su immagini pubbicate su Repubblica) visualizzando l’intero articolo: oggi, 6 giugno 2009, possiamo ancora farlo (e parlarne).

Non di solo facebook vive il web …

Abbiamo voglia di mettere in gioco la nostra professionalità e le nostre competenze per trovare lavoro (o magari cambiare quello attuale perché non ci gratifica professionalmente o è poco remunerativo)? Bene, Facebook (ma ciò vale anche per MySpace, Windows Live Spaces e quanti altre risultano essere le “piazze più affollate” del cosiddetto web 2.0) non è il luogo più adatto per farlo. Non sono tantissimi gli “abitanti” della Rete a saperlo, ma esiste un social network che ha una missione meno generalista di quella dei più noti SNs, e che vanta, anzi, una spiccata vocazione ad utilizzare la Rete come opportunità per “mettere in vetrina”, con la speranza di venderlo al miglior offerente, il proprio “talento”. Si chiama LinkedIn (http://www.linkedin.com) e conta ad oggi 40.000.000 di iscritti, dei quali il 2% è la quota di utenti italiani (vedi tabella comparativa con i SNs più frequentati in Italia).




















