La Rete e gli incantesimi di Mister B.

 

facebook-mobilitazione_richiesta_dimissioni_berlusconiBloggers da una parte, Social Networks dall’altra, la Rete sta facendo la sua parte. Il Gruppo Facebook “Mobilitazione Nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi” sta registrando un incremento medio di circa mille iscritti al giorno. Ma il miracolo che gli “abitanti” della Rete ci aspettiamo, il passaggio da “mobilitazione virtuale” a “movimento reale” capace di imprimere una spinta importante al ricompattamento di un fronte di opposizione al regime che in maniera sempre più subdola si va instaurando in Italia, tarda a compiersi.
Anzi, al “disgusto” per la politica sta subentrando una sorta di pericolosa rassegnazione al peggio. Non c’è dubbio, Silvio ha le doti di un abile incantatore di serpenti (notoriamente sordi), provvisto com’è dell’indiscutibile capacità di ipnotizzare i suoi proseliti con “gesta” e segni di cui solo i sordi possono invaghirsi. Un incantatore con una marcia in più: il potere di far vedere ai ciechi solo ciò che lui, ed i ciechi insieme, vogliono vedere; nient’altro naturalmente, quali che siano gli scenari nei quali, nostro malgrado, siamo forzatamente proiettati.

da Repubblica, 28-06-2009:

Il Sunday Telegraph pubblica un ritratto di Berlusconi (e dell’Italia), a firma dello scrittore inglese Tobya Jones, che vive da un decennio nel nostro paese, autore del libro “The dark heart of Italy” (Il cuore tenebroso dell’Italia). Come mai, si chiede Jones, Berlusconi è ancora primo ministro, nonostante tutti gli scandali del passato, le accuse di falsa testimonianza, di ostruzione della giustizia, di collusione con la mafia, di appartenenza a una loggia massonica, di evasione fiscale e di corruzione di pubblici ufficiali, alle quali si aggiungono ora le notizie sulle sue feste con decine di giovani fanciulle? Lo scrittore dà una serie di motivazioni. Primo, l’Italia è talmente abituata agli scandali, che non ci fa più caso e anzi non ne può più. Secondo, almeno per qualcuno, le infedeltà del premier suscitano invidia e ammirazione. Terzo, Berlusconi si presenta come un “uomo qualunque, una persona semplice che non appartiene alla elite snob della politica, uno a cui piacciono le cose che piacciono a tutti, il denaro e le donne”. Quarto: la sinistra è fragile e divisa, per cui non offre un’alternativa valida. Quinto: essere “furbi” e “spregiudicati”, in Italia, è considerata da alcuni una virtù. E sesto, le critiche dei media stranieri possono ottenere l’effetto di rinsaldare il sostegno verso Berlusconi, perlomeno in quella parte della popolazione che, dopo secoli in cui l’Italia è stata dominata da potenze straniere, è determinata a tenere gli stranieri fuori dai propri affari.

C’è poco di cui andar fieri. Enfasi o no, nell’immaginario collettivo di quanti all’estero si occupano delle nostre vicende, l’italiano tipico appare come “rammollito” e rassegnato al peggio, “sordo” e “cieco” difronte all’ostentato oltraggio dell’intelligenza e dignità del “popolo sovrano” di cui fa bella mostra la Seconda Carica dello Stato. E nonostante fioriscano in Rete, soprattutto su Facebook, decine di movimenti, peraltro numerosi, tesi a mobilitare energie e condivisioni di intenti per mandare a casa Silvio Berlusconi visto come l’artefice principale del degrado politico e sociale in cui sta precipitando il nostro Paese, deboli ed inconcludenti appaiono invece le iniziative dei partiti e delle forze sociali che, più concretamente di quanto non possano le comunità virtuali che fioriscono in Rete, avrebbero il dovere di far fronte comune per arrestare l’ineluttabile declino cui l’Italia sarebbe condannata se dovessero prevalere la “sordità” e “cecità” dei suoi cittadini.

Ancora da Repubblica, 28-06-2009:

“Questo governo è fortissimo e finirà tutta la legislatura con un crescendo di forze che corrisponde al crescendo di debolezza dell’opposizione”. Ad affermarlo è il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel corso della trasmissione Rai “In mezz’ora” di Lucia Annunziata. Tremonti sottolinea che, nonostante la crisi, nessun governo in carica ha avuto “un consenso elettorale come il nostro”. “Il governo è forte anche perchè gli avversari dell’opposizione sono deboli. – ha aggiunto il ministro – Non hanno sopra di loro il cielo degli ideali nè sotto di loro il potere delle giunte”.

Non ci resta che piangere?

Condividi su:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Facebook
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Digg
  • del.icio.us
  • BlinkList
  • blogmarks
  • Blogosphere News
  • LinkaGoGo
  • Live
  • MSN Reporter
  • Reddit
  • Segnalo
  • Simpy
  • Socialogs
  • StumbleUpon
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks

Lascia un Commento

Categorie
Archivi
giugno: 2009
L M M G V S D
« mag   lug »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  
Informazione Libera
Quelli che aspettano …