Non di solo facebook vive il web …

Abbiamo voglia di mettere in gioco la nostra professionalità e le nostre competenze per trovare lavoro (o magari cambiare quello attuale perché non ci gratifica professionalmente o è poco remunerativo)? Bene, Facebook (ma ciò vale anche per MySpace, Windows Live Spaces e quanti altre risultano essere le “piazze più affollate” del cosiddetto web 2.0) non è il luogo più adatto per farlo. Non sono tantissimi gli “abitanti” della Rete a saperlo, ma esiste un social network che ha una missione meno generalista di quella dei più noti SNs, e che vanta, anzi, una spiccata vocazione ad utilizzare la Rete come opportunità per “mettere in vetrina”, con la speranza di venderlo al miglior offerente, il proprio “talento”. Si chiama LinkedIn (http://www.linkedin.com) e conta ad oggi 40.000.000 di iscritti, dei quali il 2% è la quota di utenti italiani (vedi tabella comparativa con i SNs più frequentati in Italia).

La “mission” di LinkedIn è mettere in contatto professionisti di tutto il mondo tra loro (gli “amici” sono qui i potenziali futuri colleghi di lavoro) e tra i potenziali datori di lavoro. L’architettura del portale è strutturata in maniera tale da rendere facilmente raggiungibili utenti affini per professione, vicini per localizzazione o enti/aziende di provenienza, curriculum scolastico e professionale; è possibile conoscere le tendenze del “mercato” e farsi un quadro preciso di quali professionalità sono richieste dalle aziende registrate, reperire fonti di informazioni su dove e come migliorare la propria formazione, puntare ad un lavoro magari più attinente con il proprio profilo professionale o che semplicemente risulti essere più remunerativo. Tutto ciò, ovviamente, non è facile da concretizzarsi come lo è a dirsi, e tuttavia la valenza di questo Social Network è già di per sé realtà: in un mondo che muta continuamente e vertiginosamente (anche per quanto riguarda nella fattispecie le dinamiche del mercato del lavoro), la Rete si candida ancora una volta a rendersi protagonista di processi che attraversano in lungo e in largo l’intero pianeta.
Per quanti volessero “immergersi” nella community di LinkedIn, ecco qui un semplice tutorial, che in realtà documenta le fasi basilari di registrazione e redazione del mio profilo.
Voglio augurarmi che il video si riveli efficace per come presumo, senz’altro comunque più d’impatto (ed eloquente) rispetto a qualsiasi tutorial descrittivo. Anche per far notare che, nonostante LinkedIn non disponga di un’interfaccia utente il lingua italiana, sia la fase di registrazione che la redazione del profilo e dei curricula sono facilitati da un impianto molto più intuitivo (perché oltretutto meno affollato di fronzoli di varia natura) di quanto non lo siano altri più blasonati SNs.
In bocca al lupo a quanti vorranno avvalersi di quest’altra grande opportunità offerta dalla Rete e non perdiamoci d’animo se il … “miracolo” non dovesse compiersi nei tempi che avremmo sperato; audentes fortuna iuvat (“la fortuna aiuta quelli che osano”), dicevano i nostri antenati romani, e chissà che non capiti pure a noi di esserne baciati.





















