Archive del 19 agosto 2009
Papi e l’evoluzione di specie

Domani pomeriggio l’incontro a Catanzaro Lido con Marco Lillo, Luigi De Magistris e loro “fans facebook” per la presentazione di un libro fuori dal comune. “Papi, uno scandalo politico” è il titolo dell’”instant book” edito di recente da Chiarelettere: 331 pagine fitte fitte di strabilianti testimonianze trascritte da un trio di indiscutibile talento giornalistico-letterario, Gomez-Lillo-Travaglio. Fresco di stampa, lo si può trovare da qualche giorno sugli scaffali di tutte le librerie alla modica cifra di 15 euro. Tema: le tragicomiche avventure amorose di Silvio Berlusconi; filo conduttore: la trasformazione del Cavaliere da caimano a mandrillo.
A mio avviso, se qualcosa, tuttavia, non emerge con evidente chiarezza nell’”instant book” è che non di “mutazione genetica” pura e semplice si tratta in questo caso, quanto piuttosto di “evoluzione di specie”. Nel cavaliere coesisterebbero, senza apparenti conflitti interiori, due istinti … pseudo-animaleschi: quella del caimano e quella di mandrillo, schekerati in una sorta di sintesi cromosomica sulla cui metamorfosi Charles Darwin – scienziato noto per le sue rivoluzionarie teorie evoluzioniste – non nutrirebbe dubbi: conditio “sine qua non” sarebbe l’“habitat” straordinariamente favorevole in cui il caimano-mandrillo vive e … vegeta (il velinismo imperante elevato a sistema da lui e da accoliti di discutibili inclinazioni come Agostino Saccà, nonchè corti di salariati dediti all’adulazione e pagati per disinformare, o magari semplicemente per “non informare”). E se non bastassero complicate ipotesi evoluzioniste per immergerci nell’animo del nostro eroe, ci sembra più semplice ed efficace la straordinaria lettura psico-sociologica che ci viene consegnata da Veronica Lario in una delle sue ultime dichiarazioni “Bisogna specchiarsi in questo Paese, vederlo per quello che è in realtà. Un Paese nel quale le madri offrono le figlie minorenni in cambio di un’illusoria notorietà. Un Paese in cui nessuno vuole più fare sacrifici perché tanto la fama, i soldi, la fortuna arrivano con la tv, col Grande Fratello. Che futuro si prepara per un Paese così?”




















