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No B Day 2: Basta! La Legge è Uguale per Tutti.

 

Giovani e “meno giovani” (50-100-200 mila, poco importa il numero esatto) hanno riempito ieri Piazza del Popolo a Roma. Un movimento cresciuto con la Rete, dentro la Rete, con centinaia di migliaia di persone accomunate dalla ferrea volontà di difendere la Costituzione dall’assedio di una “banda di governanti talebani” (per usare la stessa espressione usata da Mister B. all’indirizzo della magistratura) che impiega tutto il suo tempo alla ricerca di provvedimenti che assicurino l’impunità del capo, ignorando invece i reali gravi problemi del Paese.

palco

Un “muro contro muro” se serve, e purtroppo è quello che serve per contrastare le velleità autoritarie di un ducetto affetto da delirio di onnipotenza. C’è da augurarsi ora che la Piazza trovi il necessario sostegno dalla politica che “non ci sta”. Tra i tanti cartelli, infatti, questo è  forse il più emblematico: “Opposizione se ci sei batti un colpo”. Anche la politica deve fare la sua parte bene e fino in fondo, in Parlamento e presso il Capo dello Stato perchè non dimentichi il suo ruolo di Garante della Costituzione, cominciando col non firmare provvedimenti che violino la Carta Costituzionale.

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La Legge è Uguale per Tutti – 27 febbraio 2010

 

popoloviola-27-feb-2010
 Avrai senz’altro sentito parlare della Manifestazione Nazionale “BASTA! LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI” che il “Popolo Viola”  promuove per il 27 febbraio prossimo.

Si tratta di un evento autopromosso ed autorganizzato direttamente dagli utenti che si sono ritrovati in rete e vogliono scendere in piazza Sabato 27 febbraio 2010 senza l’appoggio economico o logistico di nessun partito.

Lo fanno per dire la loro su quanto accade nel nostro Paese: un Parlamento bloccato a risolvere i problemi personali del premier e che non si occupa dei problemi dei cittadini.

Le motivazioni sono simili a quelle che hanno spinto il 5 dicembre tantissime persone a scendere nelle vie di Roma per il No Berlusconi Day.

Capisci bene che è molto difficile – soprattutto in Italia – riuscire ad organizzare qualcosa senza l’aiuto di nessun gruppo strutturato (partiti, sindacati, associazioni), ma loro ci provano, sono sicuri di riuscirci ed hanno bisogno del nostro aiuto.

Per questo hanno lanciato una SOTTOSCRIZIONE STRAORDINARIA.  Sono i soldi necessari per allestire il palco e pagare tutte le spese organizzative.

Ti chiedo di seguire la campagna su http://www.27febbraio2010.org e di mandare una sottoscrizione tramite le modalità che troverai in quella pagina.

Più diffonderai questo messaggio (personalizzandolo) ai tuoi amici e più facilmente raggiugeremo il nostro scopo.

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No-B Day: il Popolo della Rete in Piazza

 

Cinque Dicembre Duemilanove. Una data storica per la Rete. Un movimento “virtuale” nato sui Social Networks, facebook in particolare, che si concretizza in una manifestazione di Piazza in cui prende corpo una rivolta reale della società civile contro l’arroganza del potere e del berlusconismo che stanno mettendo  in ginocchio la democrazia e lo stato di diritto in Italia.

La “CASTA” (di cui Capezzone, portavoce del burattinaio del “partito del libertinaggio”, ma anche Casini e Bersani, assenti a questa manifestazione e sprezzanti anche loro, sono garanti) PRENDA COSCIENZA: c’è un Paese reale che non tollera più l’arroganza del ducetto e della politica ad “usum delphini”.
Ora gli apparati della disinformazione (RAI e stampa di regime) giocano sui numeri: un milione, trecentomila, novantamila. Quanto contano questi numeri? Il Popolo della Rete a Roma è numeroso. E si vede dalle immagini di quante teste fanno capolino in Piazza San Giovanni, una delle più grandi piazze della capitale. Ma soprattutto, quello che più CONTA è che la SOCIETA’ CIVILE HA DATO PROVA DI SAPERE RENDERSI PROTAGONISTA nella difesa di valori che la casta dei berluschini, dei dalemiani, dei laico-clericali, non sembra più interessata a difendere.

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Calabria: petizione “liberi dalla scorie”

 
Petizione Liberi dalle scorie
Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi

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Negli ultimi mesi in Calabria è stata accertata la presenza di scorie di diversa natura ed in particolare:
- a 14 miglia dalla costa di Cetraro, il relitto di un mercantile che gli inquirenti ritengono essere il Cunsky, con un carico di 120 fusti contenenti presumibilmente rifiuti radioattivi;
- in agro di Aiello Calabro è stata rilevata la presenza nel terreno di possibili radionuclidi artificiali;
- a Crotone sono stati utilizzati materiali fortemente radioattivi per la costruzione di numerosi edifici pubblici e anche di scuole, nelle quali è stato già accertato un livello di contaminazione tra i bambini. Il Governo non può accettare che sia messa così in pericolo la salute di migliaia e migliaia di calabresi.
Pertanto noi firmatari della presente petizione chiediamo al Governo di intervenire con la massima urgenza per:

Leggi il resto di questo articolo »

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L’addio alla toga di Luigi De Magistris

 

De Magistris su webL’ex Pm della Procura di Catanzaro, Luigi De Magistris, da’ le dimissioni dall’ordine giudiziario. In una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’amara constatazione che “gli ostacoli più micidiali all’attività dei servitori dello Stato sono i mafiosi di Stato”. Ed il rammarico che, oggi come non mai, “al posto della violenza si utilizza quella morale, la violenza della carta da bollo, l’uso illegale del diritto o il diritto illegittimo, le campagne diffamatorie della propaganda di regime”.

Leggi il Testo della Lettera indirizzata al Capo dello Stato.

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Quelli Che Vogliono Sapere …

 

Ieri a Roma si è svolta la Marcia delle agende rosse. Meritava l’apertura dei telegiornali, le prime pagine dei quotidiani. E’ stata ignorata. E’ stata cosa ignota per i giornalisti di regime, come ignoti sono ancora i mandanti dell’omicidio di Paolo Borsellino. La sua agenda rossa, in cui annotava tutto, è scomparsa nel momento della sua morte. Borsellino sapeva delle trattative tra Stato e mafia. Sapeva del tritolo che era arrivato per lui dal continente. Sapeva di morire. Nessuno era interessato alla sua sicurezza. Una vittima sacrificale. Ogni domenica si recava a trovare sua madre in via D’Amelio e nessuno si preoccupò di mettere delle semplici transenne per impedire il parcheggio di un’autobomba. Forse la famosa trattativa tra Stato e mafia è andata a buon fine.

Borsellino, De Magistris, Alfano

Leggi l’articolo su “Adnkronos e-news”

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Libertà di Stampa: Firma anche Tu

 

In favore della libertà di stampa e contro la querela di Berlusconi nei confronti di Repubblica, colpevole secondo il premier di aver fatto dieci domande retoriche e diffamanti, sono state raccolte oltre 400mila firme. Un’iniziativa che sta avendo grande successo in vista della manifestazione del 3 ottobre a piazza del Popolo, a Roma.

Firma anche Tu

Guarda tutte le firme

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Papi e l’evoluzione di specie

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Domani pomeriggio l’incontro a Catanzaro Lido con Marco Lillo, Luigi De Magistris e loro “fans facebook” per la presentazione di un libro fuori dal comune.  “Papi, uno scandalo politico” è il titolo dell’”instant book” edito di recente da Chiarelettere: 331 pagine fitte fitte di strabilianti testimonianze trascritte da un trio di indiscutibile talento giornalistico-letterario, Gomez-Lillo-Travaglio. Fresco di stampa, lo si può trovare da qualche giorno sugli scaffali di tutte le librerie alla modica cifra di 15 euro. Tema: le tragicomiche avventure amorose di Silvio Berlusconi; filo conduttore: la trasformazione del Cavaliere  da caimano a mandrillo.

A mio avviso, se qualcosa, tuttavia, non emerge con evidente chiarezza nell’”instant book” è che non di “mutazione genetica” pura e semplice si tratta in questo caso, quanto piuttosto di “evoluzione di specie”. Nel cavaliere coesisterebbero, senza apparenti conflitti interiori, due istinti … pseudo-animaleschi: quella del caimano e quella di mandrillo, schekerati in una sorta di sintesi cromosomica sulla cui metamorfosi Charles Darwin – scienziato noto per le sue rivoluzionarie teorie evoluzioniste – non nutrirebbe dubbi: conditio “sine qua non” sarebbe l’“habitat” straordinariamente favorevole in cui il caimano-mandrillo vive e … vegeta (il velinismo imperante elevato a sistema da lui e da accoliti di discutibili inclinazioni come Agostino Saccà, nonchè corti di salariati dediti all’adulazione e pagati per disinformare, o magari semplicemente per “non informare”). E se non bastassero complicate ipotesi evoluzioniste per immergerci nell’animo del nostro eroe, ci sembra più semplice ed efficace la straordinaria lettura psico-sociologica che ci viene consegnata da Veronica Lario in una delle sue ultime dichiarazioni “Bisogna specchiarsi in questo Paese, vederlo per quello che è in realtà. Un Paese nel quale le madri offrono le figlie minorenni in cambio di un’illusoria notorietà. Un Paese in cui nessuno vuole più fare sacrifici perché tanto la fama, i soldi, la fortuna arrivano con la tv, col Grande Fratello. Che futuro si prepara per un Paese così?”

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Lui ed il fedele Emilio …

 

da l’Espresso Multimedia on line (qui l’intera sequenza):

Villa Certosa mon amour
All’aeroporto di Olbia devono aver pensato che, senza nemmeno una bella ragazza, il premier si sarebbe rattristato: e così, lunedì 10 agosto, hanno mandato una graziosa hostess in minigonna ad accogliere il premier arrivato in Sardegna con l’aereo di Stato. Il Cavaliere – nella sua consueta tenuta blu-vacanziero – ha mostrato di gradire. Dopo la discesa del presidente del Consiglio il comitato d’accoglienza non si è però potuto sciogliere: sulla scaletta è infatti apparso a sorpresa Emilio Fede, in camicia chiara e occhiali scuri. Il premier aveva detto che a Villa Certosa quest’anno ci sarebbe stato posto solo per la famiglia, ma evidentemente alla fine non ha voluto privarsi dei soliti famigli. E la casa che doveva prendere all’Aquila? Quale Aquila?
[12 agosto 2009]

luiedemilio

Per dirla col grande Totò (in “47 Morto che parla”): Ed io pago!

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De Magistris a Londra: No alla “legge-bavaglio”

 

Luigi De Magistris al Kings College di Londra il 2 Luglio per un incontro-dibattito sulla legge bavaglio sulle intercettazioni. La libertà di stampa e l’azione penale in Italia sono sempre più a rischio, e la casta sempre più protetta da impunità imposta per legge, che, com’è evidente, non è uguale per tutti, in barba ai principi fondamentali della nostra Costituzione. 

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