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Calabria: petizione “liberi dalla scorie”
Petizione Liberi dalle scorie
Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi
Negli ultimi mesi in Calabria è stata accertata la presenza di scorie di diversa natura ed in particolare:
- a 14 miglia dalla costa di Cetraro, il relitto di un mercantile che gli inquirenti ritengono essere il Cunsky, con un carico di 120 fusti contenenti presumibilmente rifiuti radioattivi;
- in agro di Aiello Calabro è stata rilevata la presenza nel terreno di possibili radionuclidi artificiali;
- a Crotone sono stati utilizzati materiali fortemente radioattivi per la costruzione di numerosi edifici pubblici e anche di scuole, nelle quali è stato già accertato un livello di contaminazione tra i bambini. Il Governo non può accettare che sia messa così in pericolo la salute di migliaia e migliaia di calabresi.
Pertanto noi firmatari della presente petizione chiediamo al Governo di intervenire con la massima urgenza per:
Lui ed il fedele Emilio …
da l’Espresso Multimedia on line (qui l’intera sequenza):
Villa Certosa mon amour
All’aeroporto di Olbia devono aver pensato che, senza nemmeno una bella ragazza, il premier si sarebbe rattristato: e così, lunedì 10 agosto, hanno mandato una graziosa hostess in minigonna ad accogliere il premier arrivato in Sardegna con l’aereo di Stato. Il Cavaliere – nella sua consueta tenuta blu-vacanziero – ha mostrato di gradire. Dopo la discesa del presidente del Consiglio il comitato d’accoglienza non si è però potuto sciogliere: sulla scaletta è infatti apparso a sorpresa Emilio Fede, in camicia chiara e occhiali scuri. Il premier aveva detto che a Villa Certosa quest’anno ci sarebbe stato posto solo per la famiglia, ma evidentemente alla fine non ha voluto privarsi dei soliti famigli. E la casa che doveva prendere all’Aquila? Quale Aquila?
[12 agosto 2009]

Per dirla col grande Totò (in “47 Morto che parla”): Ed io pago!
Ma io da che parte sto?
Sono tanti, inquietanti ed offensivi della nostra “intelligenza”, gli interrogativi senza risposta cui è sottoposta la nostra coscienza civile, morale, politica, da un po’ di tempo a questa parte. Gli avvenimenti dell’ultimo mese (il caso Noemi Letizia, il caso Mills) che hanno messo a nudo l’ambigua personalità del Primo Ministro della Repubblica Italiana, caparbiamente reticente non solo su fatti pseudo-privati ma anche su circostanze di chiara evidenza pubblica, non sono serviti a scuotere dal “torpore” nemmeno la più alta Carica dello Stato. E nemmeno la sfrontata aggressione contro la Magistratura, il provocatorio atto di vilipendio della democrazia di cui il Parlamento è espressione, la boria con cui si annunciano riforme dello Stato anche facendo tranquillamente a meno dell’opposizione, sono serviti a smuovere più di tanto il Presidente della Repubblica. A nulla è servito il pungolo di cui si è reso promotore Beppe Grillo nel suo blog, a nulla le migliaia di voci provenienti dalla Rete. E il PD, il partito “di maggioranza” dello schieramento di opposizione, cosa sta facendo di concreto, che non sia un timido invito a “chiarire i fatti”, lasciando da solo Di Pietro nella sue donchisciottesche battaglie per contrastare i rocamboleschi scandali di cui fa bella mostra il Primo Ministro?
Brunetta su Facebook? Facciamocelo “amico”
Da non crederci. Il Ministro Brunetta, che si è candidato a passare alla storia per un provvedimento legislativo che ormai tutti conoscono come “decreto anti-fannulloni” (ne ha fatto una vera crociata), e che ha costellato il suo teorema di sempre nuove ipotesi a conferma della sua tesi che il dipendente pubblico è lo stereotipo dello scansafatiche, beh, anche lui è su Facebook. Sarà davvero lui, o qualcuno si è appropriato delle sue sembianze?





















