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Quousque tandem abutere Catilina …
Fino a quando, Silvio, abuserai della nostra pazienza, e continuerai ad ostentare il tuo disprezzo per la democrazia e l’intelligenza degli italiani?

Quousque tandem abutere, Catilina, patienzia nostra?
Mister B.: illusionista o incantantore di serpenti?
Uno spregiudicato (o, meglio, pregiudicato) illusionista – come lo ha definito Antonio Di Pietro nella dichiarazione di voto dell’Italia dei Valori al voto di fiducia al governo -, o anche un “accorto” incantatore di serpenti?
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Vero è che il “successo” incassato da Mister B. sia alla Camera che al Senato sono il prodotto delle abilità di un navigato ccorruttore e taglieggiatore che può farsi forte della debolezza di un’opposizione rammollita e divisa (PD in primis) e di un numero imprecisabile di gregari, asserviti ai favori del Gran Maestro piuttosto che assoggettati alla volontà del “popolo sovrano” che li ha mandati in Parlamento.
La campagna acquisti del Cavaliere
La campagna acquisti avviata da Mister B., in vista dell’imminente prova di forza che l’attende per fine mese, sembra entusiasmare il primo cittadino della capitale, il quale, senza preoccuparsi di apparire sprezzante per la reputazione della casta, ostenta ottimismo sulla tenuta del premier grazie ai nuovi ingaggi di deputati appartenenti ad altri schieramenti politici. Che poi le nuove reclute possano essere dei poco di buono disposti a vendersi per un piatto di lenticchie, poco importa. L’importante è che il Caimano dia la prova di essere lui il più forte, lui l’asso di danari, lui il mastro cartaio capace di rimescolare a proprio piacimento il mazzo e pescare nel torbido. Non c’è tempesta che si abbatti sul PDL che tenga, non ci sono sondaggi che registrino il calo di gradimento che possano scalzarlo dalla poltrona cui pretende di restare abbarbicato in nome (ma non per conto) del popolo italiano che lì lo ha “voluto”.
Ci sarebbe, semmai, da chiedersi se c’è un “popolo sovrano” (sic!) nel Paese dei Depretis, del Gattopardo, del consociativismo, per dirla con Ilvio Diamanti che, in un editoriale de “La Repubblica” dell’altro ieri, ci porta ad un’acuta riflessione su l’”eterno ritorno del trasformismo” in Italia. In un’Italia dilaniata da beghe di potere nella maggioranza e da beghe di incomprensioni e divisioni nell’opposizione.
Divide et impera. E’ una pratica utilizzata da despoti navigati delle più raffinate tecniche di mantenimento del potere. Ed è una delle poche cose da “statista” navigato nel malaffare che il Caimano ha appreso con diligenza. E così, in questo disgraziato Paese “senza nocchiere in gran tempesta”, come reciterebbe Dante, da settimane si assiste al tentativo di formare un nuovo gruppo parlamentare, un “gruppo di responsabili” in contrapposizione agli “irresponsabili” capitanati da Fini, che entri nella maggioranza di governo.

Le regole calpestate
di Stefano Rodotà
da: La Repubblica On Line di mercoledì 8 settembre 2010

La vicenda Fini richiama una tecnica ben conosciuta in politica. Quella di inventarsi un nemico interno o esterno per distogliere l’attenzione dalle difficoltà reali. La maggioranza sfugge alla resa dei conti politici e dirige il fuoco mediatico sul presidente della Camera, concentrato di tutti i mali
La vicenda Fini dimostra una volta di più quanto sia profondo il malessere istituzionale. Per questo nessuna compiacenza è possibile. Non si tratta di difendere una persona, ma di recuperare quel po’ di senso delle istituzioni senza il quale la democrazia muore. Siamo ancora in tempo.
Popolo viola: il 2 ottobre dobbiamo osare

Appello di: Gianfranco Mascia
Quante sono le energie che riusciamo a mettere insieme? Quanti di noi hanno ancora voglia di dedicare il loro tempo libero ad una causa comune? E chi è disposto a farlo senza la paura delle contaminazioni con gli altri, ben sapendo che per battere Berlusconi è necessario fare fronte comune, senza incertezze?
“Ancora la piazza? Ma che senso ha?”. Sono molti quelli che credono che manifestare ed urlare la propria rabbia serva a poco. Ma non è così. Grazie alle nostre manifestazioni abbiamo tirato per le orecchie ai politicanti che sonnecchiavano nei palazzi, costringendoli a prendere posizione. Grazie alle mobilitazioni abbiamo ridato un senso all’opposizione, ritrovandoci nelle piazze e nelle strade con i precari della scuola, gli operai in cassa integrazione, i terremotati dell’Aquila, i giornalisti ed i blogger a rischio di censura, i magistrati sotto scacco, i cittadini che hanno a cuore la Costituzione.

Intercettazioni: il danno e la beffa
Non c’è dubbio: la totale cancellazione di questa funesta “trovata” del regime Berlusconi è l’unica strada percorribile per scongiurare il pericolo di sancire la fine della democrazia nel nostro Paese. Con questo manipolo di piduisti non è possibile trattare, scendere a compromessi, illudersi di cavare un ragno dal buco. E’ sotto gli occhi di tutti, ormai, che il solo scopo di Berlusconi e della sua Cricca è quello di sovvertire l’ordine democratico.
D’altra parte, l’inaffidabilità dell’armata Berlusconi sta venendo man man alla luce. Fino all’altro ieri l’Italia, secondo la propaganda di regime, era fuori dalla crisi. Ora c’è la corsa ai ripari e, naturalmente, a pagare il conto più salato è sempre Pantalone. Ed ecco spuntare una manovra economica che vede vittime sacrificali di anni di malgoverno e ruberie soprattutto i lavoratori, le classi più deboli, le uniche che certamente pagheranno, perchè per il resto le scappatoie qualcuno si industrierà a trovarle.
Non si può che essere quindi d’accordo con Di Pietro, l’unico per ora a dire pane al pane vino al vino –>
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No B Day 2: Basta! La Legge è Uguale per Tutti.
Giovani e “meno giovani” (50-100-200 mila, poco importa il numero esatto) hanno riempito ieri Piazza del Popolo a Roma. Un movimento cresciuto con la Rete, dentro la Rete, con centinaia di migliaia di persone accomunate dalla ferrea volontà di difendere la Costituzione dall’assedio di una “banda di governanti talebani” (per usare la stessa espressione usata da Mister B. all’indirizzo della magistratura) che impiega tutto il suo tempo alla ricerca di provvedimenti che assicurino l’impunità del capo, ignorando invece i reali gravi problemi del Paese.

Un “muro contro muro” se serve, e purtroppo è quello che serve per contrastare le velleità autoritarie di un ducetto affetto da delirio di onnipotenza. C’è da augurarsi ora che la Piazza trovi il necessario sostegno dalla politica che “non ci sta”. Tra i tanti cartelli, infatti, questo è forse il più emblematico: “Opposizione se ci sei batti un colpo”. Anche la politica deve fare la sua parte bene e fino in fondo, in Parlamento e presso il Capo dello Stato perchè non dimentichi il suo ruolo di Garante della Costituzione, cominciando col non firmare provvedimenti che violino la Carta Costituzionale.
La Legge è Uguale per Tutti – 27 febbraio 2010

Avrai senz’altro sentito parlare della Manifestazione Nazionale “BASTA! LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI” che il “Popolo Viola” promuove per il 27 febbraio prossimo.
Si tratta di un evento autopromosso ed autorganizzato direttamente dagli utenti che si sono ritrovati in rete e vogliono scendere in piazza Sabato 27 febbraio 2010 senza l’appoggio economico o logistico di nessun partito.
Lo fanno per dire la loro su quanto accade nel nostro Paese: un Parlamento bloccato a risolvere i problemi personali del premier e che non si occupa dei problemi dei cittadini.
Le motivazioni sono simili a quelle che hanno spinto il 5 dicembre tantissime persone a scendere nelle vie di Roma per il No Berlusconi Day.
Capisci bene che è molto difficile – soprattutto in Italia – riuscire ad organizzare qualcosa senza l’aiuto di nessun gruppo strutturato (partiti, sindacati, associazioni), ma loro ci provano, sono sicuri di riuscirci ed hanno bisogno del nostro aiuto.
Per questo hanno lanciato una SOTTOSCRIZIONE STRAORDINARIA. Sono i soldi necessari per allestire il palco e pagare tutte le spese organizzative.
Ti chiedo di seguire la campagna su http://www.27febbraio2010.org e di mandare una sottoscrizione tramite le modalità che troverai in quella pagina.
Più diffonderai questo messaggio (personalizzandolo) ai tuoi amici e più facilmente raggiugeremo il nostro scopo.
No-B Day: il Popolo della Rete in Piazza
Cinque Dicembre Duemilanove. Una data storica per la Rete. Un movimento “virtuale” nato sui Social Networks, facebook in particolare, che si concretizza in una manifestazione di Piazza in cui prende corpo una rivolta reale della società civile contro l’arroganza del potere e del berlusconismo che stanno mettendo in ginocchio la democrazia e lo stato di diritto in Italia.
La “CASTA” (di cui Capezzone, portavoce del burattinaio del “partito del libertinaggio”, ma anche Casini e Bersani, assenti a questa manifestazione e sprezzanti anche loro, sono garanti) PRENDA COSCIENZA: c’è un Paese reale che non tollera più l’arroganza del ducetto e della politica ad “usum delphini”.
Ora gli apparati della disinformazione (RAI e stampa di regime) giocano sui numeri: un milione, trecentomila, novantamila. Quanto contano questi numeri? Il Popolo della Rete a Roma è numeroso. E si vede dalle immagini di quante teste fanno capolino in Piazza San Giovanni, una delle più grandi piazze della capitale. Ma soprattutto, quello che più CONTA è che la SOCIETA’ CIVILE HA DATO PROVA DI SAPERE RENDERSI PROTAGONISTA nella difesa di valori che la casta dei berluschini, dei dalemiani, dei laico-clericali, non sembra più interessata a difendere.
L’addio alla toga di Luigi De Magistris
L’ex Pm della Procura di Catanzaro, Luigi De Magistris, da’ le dimissioni dall’ordine giudiziario. In una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l’amara constatazione che “gli ostacoli più micidiali all’attività dei servitori dello Stato sono i mafiosi di Stato”. Ed il rammarico che, oggi come non mai, “al posto della violenza si utilizza quella morale, la violenza della carta da bollo, l’uso illegale del diritto o il diritto illegittimo, le campagne diffamatorie della propaganda di regime”.
Leggi il Testo della Lettera indirizzata al Capo dello Stato.





















